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Salute

Come capire se si soffre di insonnia

Come capire se si soffre di insonnia

Riposare in modo corretto è il punto principale per sentirsi in forma. Chi soffre d’insonnia sa bene quanto sia difficile riuscire a ottemperare qualsiasi tipo di impegno o attività quotidiana. Parliamo di una patologia vera e propria che molte volte viene sottovalutata, ma secondo una serie di studi statunitensi l’insonnia è uno dei disturbi che colpisce il maggior numero di persone.

Ma che cosa significa, in senso pratico, soffrire di insonnia? La fase del sonno, del tuo riposo è di durata insufficiente e il continuo senso di stanchezza compromette non solo le attività svolte, ma va a stimolare anche un senso di irritabilità, tensione e dolori di vario genere. I sintomi possono essere tantissimi e andremo a scoprirli di seguito, per aiutarti a capire se soffri di insonnia oppure no!

Quando si verifica?

Hai subito un forte stress di recente? Hai disturbi alimentari, malattie organiche che possano turbare il normale ritmo di riposo? Questi sono i punti dai quali partire per fare chiarezza sul mancato riposo notturno. Potresti avvertire l’assenza del desiderio di dormire, di coricarti, oppure avvertire preoccupazione e angoscia in modo così forte da non riuscire a prendere sonno pur avvertendo la stanchezza. Ci sono altri sintomi che possiamo notare, come i già citati disturbi dell’umore, ma anche un’alterazione delle facoltà intellettive.

Esistono poi diverse versioni di insonnia, ecco perché è bene chiedere aiuto al proprio medico per riconoscere il tipo di disturbo. Non bisogna allarmarsi, perché è sempre possibile trovare una soluzione, un rimedio che permetta di eliminare le difficoltà. In alcuni casi si può anche notare un disturbo della memoria, ulteriore allarme che devi considerare per procedere con trattamento che ti aiuti a ripristinare la tua condizione, e quindi anche il tuo riposo.

Le cause legate all’insonnia?

L’insonnia può essere momentanea o durare nel tempo. Abbiamo già citato stress e ansia, ma dobbiamo anche aggiungere dolori fisici o l’uso di farmaci che favoriscono questa condizione. Sotto un aspetto prettamente psicologico il mancano riposo di notte può provocare anche attacchi di panico, che si percepiscono anche e soprattutto durante il giorno. Ma non bisogna confondere una notte in bianco con un problema del sonno.

Per iniziare a capire in che condizione di trovi prova a partire da qui:

  1. Riesci ad addormentarti in meno di 30 minuti quando ti corichi?
  2. Ti svegli più di 3 volte nel cuore della notte e fatichi a riprendere sonno?
  3. Quante volte capita? Una volta ogni tanto o più volte in una settimana?

Questi sono i punti più importanti per procedere con il riconoscimento della patologia. Nel caso in cui le nottate in bianco siano sporadiche, prova a considerare le caratteristiche dell’ambiente in cui riposi. Com’è la tua camera da letto? Prova a gestire la temperatura (il caldo è il peggior nemico), ma anche i colori dell’ambiente. E assicurati di non avere mai il tuo cellulare vicino a te quando vai a dormire!

Se tutto ciò non dovesse bastare allora non devi fare altro che parlane con uno specialista e procedere verso la soluzione del tuo problema.

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