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Dieta

Dieta del Gruppo Sanguigno, ottima ma non per tutti

Dieta del gruppo sanguigno: conoscerla per stare meglio

Dieta del gruppo sanguigno; ovvero alimentarsi in base alle esigenze del gruppo sanguigno personale; il sangue influenza molti fattori importanti come la predisposizione ad alcune malattie e il beneficio che è possibile trarre da determinati alimenti e non; influenza anche il giusto tipo di attività fisica e lo stile di vita più indicato. Questa dieta si basa sul principio enunciato che il cibo ha un grande potere terapeutico ma va scelto in modo mirato per una vita lunga e in salute.

Eliminare i disturbi ricorrenti con il cibo giusto

La dieta del gruppo sanguigno è studiata per alimentarsi con cibi che possano contrastare disturbi e malattie; addirittura promette la guarigione se il paziente mangia solo quello che è perfetto per il suo gruppo sanguigno; in pratica chi intraprende questa dieta deve mangiare solo i cibi benefici e scartare del tutto quelli  dannosi in base al gruppo sanguigno di appartenenza. Ovviamente la lista dei cibi deve essere indicata e prescritta da un dietologo. La dieta comprende anche una serie di indicazioni da seguire generali, cioè valide per tutti i gruppi sanguigni; ad esempio vanno limitati i latticini, che provocano dolori articolari, va eliminato quasi del tutto il glutine che pare essere un agente infiammatorio per l’intestino. Consigliatissima l’acqua, il  limone, soprattutto al mattino a digiuno e via libera ai cibi “neutri”e freschi.

Gruppo A

Per le persone con gruppo A da evitare i latticini in genere, latte e formaggi, gelato a base di latte o yogurt; eliminare le patate, i pomodori e le melanzane; consumo di carne rossa limitato se non addirittura eliminarla, si al consumo di pesce, pollo e tacchino. A volontà insalate e legumi, e la soia e il grano saraceno. Quindi consigliate tutte le carni bianche, salmone e merluzzo! Vino rosso e tè verde sono due antiossidanti in sintonia con il gruppo A, vino senza esagerare.

Gruppo B

Per il gruppo B sono veleno i crostacei, le ostriche, le lenticchie mais e grano saraceno.la pasta va limitata; via libera al riso e ai secondi piatti.Molto indicati verdure, uova e carne; consigliati i latticini magri e di capra, da evitare però il gorgonzola; da evitare il pollame, carciofi e rapanelli. Da preferire: fagioli, cavoli e barbabietole, broccoli, carote, melanzane, patate, peperoni e verze, e tutte le insalate. No alla frutta in genere e al vino.

Gruppo AB

Per i soggetti con gruppo AB vietatissimi carne rossa e burro; si alle carni bianche; meglio tacchino e coniglio da consumare con riso, fagioli, e piselli, consentito a fine pasto il caffè; indicati ananas e pompelmo, da evitare la frutta secca. Perfetti tofu, pesce, latticini e alghe e aglio, melanzane, pomodori, broccoli, cavolfiore, cavolo verde, da evitare i carciofi, il mais e i peperoni.

Gruppo 0

Carboidrati e glutine sono i grandi nemici del gruppo O, cosi come il mais, e le patate; da eliminare anche lenticchie e fagioli, bianchi e rossi, arachidi, olive nere. Consigliatissime le noci e i semi di zucca. No categorico al caffè. Da consumare senza limitazioni: fegato, frutti di mare, pesce azzurro, sale iodato e alghe. Via libera a: verze, bresaola; no al maiale sia fresco che insaccato.

Pro e contro

Questa dieta come ogni cosa ha dei pro ma anche dei contro; ad esempio indica l’eliminazione totale di alcuni nutrienti e questo può non essere indicato per tutti; in base al giudizio di alcuni nutrizionisti non sarebbe equilibrata; attenersi a questo tipo di dieta solo dopo aver consultato un medico.

 

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