cross linking corneale
Salute

Tumore dell’occhio: approfondiamo!

Gli occhi hanno una struttura veramente complessa. Provando a semplificare si può osservare che essi sono composti d tre parti: globo oculare, orbita e gli “annessi”.

Il globo oculare è la struttura principale, si può immaginare come una sfera piena di materiale gelatinoso, l’umor vitreo ed è rivestito da membrane, quali:

  • sclerache riveste la parte esterna e anteriore dell’occhio ed è in diretto contatto con la cornea,
  • uvea, ovvero la membrana centrale formata dall’iride, da coroide e dal corpo ciliare;
  • retinache è la membrana più interna che trasmette le informazione al cervello mediante il nervo ottico e che può essere affetta da patologie come il cheratocono su cui si interviene con la tecnica del cross-linking corneale (da effettuarsi presso medici specializzati come quelli del centro MVM Roma).

L’orbita è composta da muscoli e nervi che rivestono il globo oculare, invece si possono considerare annessi le palpebre oppure le ghiandole lacrimali.

I tumori dell’occhio si possono sviluppare a cominciare dalle cellule che rappresentano i tessuti di queste 3 aree principali e, in base alle cellule di origine, si classifica in intraoculare (che origina nel globo), orbitale (nell’orbita) oppure annessiale (negli annessi).

Chi è più a rischio?

Non è facile individuare i fattori di rischio dello sviluppo di un tumore, specialmente se si tratta di neoplasie non comuni come quelle degli occhi.

Sulla base delle conoscenze attuali, l’unico fattore di rischio conosciuto per il linfoma primario dell’occhio è assimilabile ad un sistema immunitario debole, caratteristico delle persone malate di AIDS o che assumono dei farmaci anti-rigetto dopo un trapianto.

Sul melanoma dell’occhio, invece, sono stati identificati dei fattori di rischio rappresentati dall’etnia (sono più a rischio le persone di pelle chiara), colore degli occhi (rischiano maggiormente le persone dagli occhi chiari) e delle condizioni ereditarie quali la sindrome del nevo displastico oppure la melanocitosi oculodermica o, ancora, la sindrome rara ed ereditaria BAP1. Infine, i rischi di melanoma aumentano con l’età e sono più frequente negli uomini rispetto alle donne.

Tipologie

In caso di tumore intraoculare è necessario distinguere fra tumore primario, il quale origina dalle cellule dell’occhio e secondario, formato dalle metastasi di altri tumori che hanno raggiunto l’occhio.

Fra i tumori intraoculari primari, il più diffuso è il melanoma che generalmente colpisce l’uvea.

Un’atra tipologia di tumore intraoculare primario è il linfoma che nasce dalle cellule immunitarie dei linfociti. Colpisce di più le persone anziane o colpite da problemi al sistema immunitario.

Per quanto riguarda i bambini, il retinoblastoma è il tumore più comune, anche se molto raro, e ha origine dalle cellule della retina.

Il tumore orbitale e annessiale dell’occhio nasce dai tessuti quali muscoli, pelle e nervi. Qui, i tumori si sviluppano nello stesso modo di quanto succede in altre zone corporee diverse dall’occhio.

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